Il BAOBAB, l’albero farmacista

Il Baobab (Adansonia digitata L.) è un albero deciduo appartenente alla famiglia delle Bombacacee originario dell’Africa Centrale, in particolare delle zone sahariane del Mali.

Cresce spontaneamente nelle regioni tropicali dell’Africa, nel Madagascar, alcune specie sono state trapiantate e coltivate in Florida con il nome di “bottle tree” ed in Oceania (Adansonia gregorii). Il tronco può raggiungere fino a 40 metri di circonferenza, per un’altezza di 20 metri e una chioma di 50 metri di diametro.
Il nome Baobab deriva, probabilmente, dall’arabo ” bu hibab “, che significa “frutto dai molteplici semi”, mentre la denominazione latina trae origine dal nome del botanico francese Michael Adanson, che fu uno dei primi a studiare la pianta e le sue caratteristiche, e dalla tipica forma digitata delle foglie.

Le foglie, la corteccia e i frutti vengono utilizzati tradizionalmente sia a scopo alimentare che per applicazioni medicinali in diverse parti dell’Africa. Il Baobab viene infatti definito “piccola farmacia”, grazie alla presenza di diverse sostanze abitualmente impiegate nella medicina popolare africana per il trattamento di molte patologie.

IL FRUTTO
Il frutto del Baobab è una capsula costituito da una parte  legnosa esterna, epicarpo, molto resistente e da una parte interna, endocarpo, che costituisce la polpa del fruttoche a maturazione si trova in uno stato naturalmente disidratato, di colore biancastro e dal sapore leggermente acidulo.

La polpa é suddivisa in piccoli agglomerati farinosi che racchiudono molteplici semi, e contiene dei filamenti che suddividono il frutto stesso in spicchi. La polpa del frutto, giunto a maturazione, si presenta disidratata (umidità dell’8-10%), e la sua estrazione necessita del solo processo meccanico di rottura della capsula ovoidale che la racchiude. Il frutto del baobab trova numerosi impieghi nell’alimentazione delle popolazioni africane; infatti.

Grazie alle sue caratteristiche nutrizionali, il frutto del Baobab viene impiegato nella preparazione di decotti,  come bevanda rinfrescante naturale, utili alla sopravvivenza delle popolazioni indigene.

Nella medicina tradizionale, la polpa trova impiego come febbrifugo, analgesico antidiarroico/antidissenterico, e nel trattamento di vaiolo e morbillo.
Inoltre, la polpa assieme ai semi e alla corteccia, é comunemente utilizzata come antidoto contro l’avvelenamento da strofantina grazie alla presenza di un alcaloide la adansonina.
In virtù delle proprietà lubrificanti, leganti, e diluenti correlate alla presenza di pectine e glucidi, la polpa del Baobab è stata recentemente impiegata come matrice idrofila in formulazioni farmaceutiche di compresse di paracetamolo e teofillina a rilascio prolungato.

PROPRIETA’ NUTRIZIONALI
In 100 g di polpa di frutto del Baobab sono presenti il 75.6% di glucidi totali, il 2.3% di proteine e un bassissimo contenuto di lipidi pari allo 0.27% di lipidi totali.
Il frutto del baobab è noto per il suo elevato contenuto in acido ascorbico (Vitamina C), in particolare la polpa può fornire fino a 300 mg di vitamina ogni 100 g, quantitativo pari a circa sei volte quello contenuto in un arancia.
L’acido ascorbico svolge un ruolo estremamente importante sia dal punto di vista nutrizionale che terapeutico. Nota da tempo per la sua capacità di prevenire lo scorbuto, la vitamina C trova un impiego sempre più rilevante per le sue proprietà antiossidanti e per la capacità di proteggere l’organismo dai danni indotti dai radicali liberi.

Per queste sue proprietà partecipa a numerosi processi metabolici, quali: la biosintesi del collagene nel tessuto connettivo, di neurotrasmettitori nel sistema nervoso centrale ed ormoni steroidei. Inoltre, è in grado di incrementare l’assorbimento del calcio e la biodisponibilità del ferro, ed è correlata ai processi di prevenzione di alcune patologie degenerative (cataratta oculare, malattie cardiovascolari, arteriosclerosi).
Considerando che il dosaggio giornaliero consigliato (RDA, Recommended Daily Allowance) di acido ascorbico è di 75 mg per le donne e di 90 mg per gli uomini, e se si considera nel baobab un contenuto di acido ascorbico pari a 300 mg ogni 100 g di polpa, l’assunzione per via orale rispettivamente di 25 e 30 grammi di polpa di frutto sono in grado di provvedere al fabbisogno giornaliero di vitamina C.
Il frutto contiene inoltre quantità apprezzabili di altre vitamine essenziali, come la riboflavina (vitamina B2), indispensabile per uno sviluppo ottimale dell’organismo e per mantenere l’integrità cellulare di nervi, cute ed epiteli oculari, e la niacina (vitamina PP o B3), importante per la regolazione di molteplici funzioni metaboliche.
Inoltre, il frutto contribuisce all’apporto di alcuni minerali, e acidi grassi essenziali. I

In 100 g di polpa sono contenuti in media 290 mg di calcio, 2.31 mg potassio, 96-118 mg di fosforo, e acido alfa-linolenico (27 mg di acido per ogni grammo, in peso secco di prodotto).
Il caratteristico sapore acidulo della polpa è dovuto alla presenza di acidi organici, quali l’acido citrico, acido tartarico, acido malico ed acido succinico.

FIBRE ALIMENTARI
La fibra alimentare si è ormai affermata come un componente importante della dieta, in quanto ha la capacità di influenzare molteplici aspetti della fisiologia digestiva. Il consumo frequente di fibra alimentare, associato ad una dieta ricca in vegetali, cereali e frutta, è stato messo in relazione con la riduzione del rischio di insorgenza di neoplasie dell’apparato digerente, in particolare del cancro del colon-retto.

I livelli di assunzione della fibra alimentare nella popolazione italiana sono in media di 21 g/die (di cui circa 1/3 solubile) con variazioni che vanno dai 18 g/die delle regioni settentrionali ai 22 g/die delle regioni centro-meridionali. Il livello di assunzione ideale di fibra alimentare non è stato definito, ma è ormai comunemente accettato che la fibra deve rientrare nella composizione di una dieta sana ed equilibrata.
L’assunzione tramite la dieta di alimenti ricchi di fibre è stata inoltre messa in relazione con la riduzione del rischio di sviluppare diverse disfunzioni organiche, quali stitichezza e sovrappeso.
La polpa del frutto del baobab fornisce un quantitativo di fibre solubili ed insolubili che possono arrivare sino a circa 52 grammi per 100 grammi di prodotto. Le fibre non solubili non vengono assimilate dall’intestino ed aumentano il transito intestinale grazie alla loro capacità di aumentare la massa fecale e stimolare la peristalsi; vengono principalmente impiegate per combattere la stitichezza ed indurre un senso di sazietà, che si può sfruttare in un regime di dieta ipocalorica

La polpa del frutto di Baobab si trova sotto forma di polvere, proveniente dalla macinazione diretta del frutto. La polvere può essere assunta come tale, oppure si può disperdere nell’acqua per preparare una bevanda che viene impiegata come alternativa al latte, come fonte di calcio durante la gravidanza, ed in alcuni casi per l’allattamento dei neonati.
La polvere può essere dispersa direttamente nel latte o nei succhi di frutta. In alcune regioni africane, questa sospensione viene talvolta miscelata ad un tipo di birra, prodotta con il sorgo fermentato, denominata “mérissa”, per la preparazione di una bevanda dalle proprietà dissetanti.
Si impiega al posto del cremor tartaro (tartrato acido di potassio o bitartrato di potassio) per la preparazione della pasta di pane, grazie al suo elevato contenuto in acido tartarico e potassio bitartrato.

PROPRIETA’ NUTRACEUTICHE
Proprietà antinfiammatorie, analgesiche ed antipiretiche
Sono stati effettuati studi su ratti e topi, allo scopo di analizzare l’attività biologica dell’estratto acquoso liofilizzato della polpa del frutto di Adansonia digitata. Studi condotti su ratti hanno evidenziato che dosaggi compresi tra i 400 e gli 800 mg/kg, determinano un marcato effetto antinfiammatorio, e sono in grado di ridurre un’infiammazione indotta nell’arto dell’animale con formalina. L’effetto è paragonabile a quello esplicato dall’impiego di una dose di fenilbutazone pari a 15 mg/kg, utilizzato come standard. Questa attività si può imputare alla presenza nell’estratto acquoso di steroli, saponine e triterpeni. La somministrazione a topi di 800 mg/kg di estratto ha inoltre evidenziato la comparsa di un’attività analgesica ed antipiretica comparabile all’utilizzo di 50 mg/kg di acido acetilsalicilico per via orale. Questi risultati giustificano il largo impiego di questa pianta nella medicina popolare come antipiretico e febbrifugo.

PROPRIETA’ ANTIDIARROICHE
L’alimentazione tipica delle popolazioni indigene africane, e in particolare dei bambini, è caratterizzata da una dieta vegetale e farinosa, povera di latte, ipocalorica e ipoproteica, e può condurre potenzialmente al rachitismo e causare disfunzioni organiche quali diarrea e/o dissenteria. La particolarità della polpa del frutto del Baobab è quella di essere un efficace antidiarroico, utilizzato in maniera opportuna infatti è in grado di contrastare questo disturbo presente in maniera rilevante nei paesi africani.

Uno studio, condotto su 160 bambini della età media di circa otto mesi, riporta che una dispersione acquosa di polpa del frutto del baobab, ha vantaggi significativi rispetto alla tradizionale “WHO solution” (World Health Organization) utilizzata per la reidratazione di bambini affetti da diarrea. I costituenti importanti per questa attività sembrano essere la presenza di tannini (astringenti) mucillaggini (imbibenti), cellulosa, acido citrico ed altri componenti tipici della polpa del frutto. Un ulteriore modalità con cui la polpa del frutto è stata impiegata nel trattamento della diarrea e della dissenteria è attraverso la preparazione di decotti o di sospensioni nel latte, sempre da assumere per via orale.
Inoltre, la polpa del frutto del Baobab, per l’elevato contenuto di fibre (solubili ed insolubili) sembra dimostrare interessanti proprietà, almeno in vitro, sulla stimolazione della crescita di colture di batteri appartenenti alla microflora intestinale. Studi tuttora in corso presso Centri di Ricerca qualificati, evidenziano che la frazione idrosolubile della polpa del frutto possiede effetti stimolanti sulla crescita di bifidobatteri.

E’ noto che alcune fibre solubili hanno anche la funzione di prebiotici, ovvero di ingredienti alimentari non digeribili che, a livello dell’intestino crasso, stimolano selettivamente la crescita e/o l’attività metabolica di un numero limitato di gruppi microbici, importanti per il mantenimento di diverse funzioni nell’organismo umano.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Sidibé M, Scheuring JF, Tembely D, Sidibé MM, Hofman P, Frigg M. Baobab – Homegrown vitamin C for Africa. Agroforestry Today, 8(2), 13-15, 1996
Wickens GE. The Baobab – Africa’s upside down tree (Adansonia digitata, distribution, natural history,

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